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PARI OPPORTUNITA’ ? NOI NE ABBIAMO UNA IN PIU’

Dal blog de Il Fatto Quotidiano- un mio post del 10 marzo 2014

Non solo siamo ancora lontane dall’avere effettive e generalizzate pari opportunità (pensiamo soprattutto al resto del mondo) ma la nostra generazione rischia addirittura di perdere quell’opportunità preziosa ed essenziale che la donna ha in più rispetto al mondo maschile: quella di procreare.Noi figlie degli anni ’70 cresciute senza regole, nella precarietà sentimentale e professionale, dovremmo considerarci ed essere considerate delle vere e proprie eroine (e con noi i nostri compagni quando ci sono al fianco). Noi che osiamo rimetterci in discussione, magari dopo vent’anni di gavetta professionale, risaltando il fosso e ritrovando appieno il nostro ruolo precipuamente femminile. Noi diamo la vita e manteniamo in vita la specie, noi abbiamo in mano, anzi nel nostro ventre, il segreto più grande dell’universo, alla scienza ancora sconosciuto! Il nostro ruolo è il più importante del mondo, rivendichiamolo.

Essere incinta, partorire e allattare è un periodo indimenticabile del nostro percorso.

Quando ci si ritrova con quel miracolo fra le braccia ci si sente talmente potenti e creative che nessun genio dell’arte o della politica, nessun condottiero, nessuno scienziato nella storia dell’umanità potrà nulla al nostro confronto. In quel momento ci si rende conto perché noi donne siamo state raramente citate nei libri di scuola: loro creavano regni, noi vita! Niente popodimeno che questo, Vita! Quale miracolo la procreazione, quale potenza! Quale artista, quale scultore, quale scienziato sarebbe capace di tanto? Niente al mondo è più gratificante che stringere quel corpicino tra le braccia e vederlo crescere a vista d’occhio perché nutrito dal nostro seno!

E allora godiamocela la gravidanza, perché non ce ne saranno poi molte nella nostra vita! E dedichiamo ai nostri figli alcuni mesi di purezza assoluta: non si tratta solo di tempo materiale, ma soprattutto di spazio mentale, spirituale.

La battaglia politica non parte dal rinunciare a quella preziosissima pausa ma dal garantire un recupero lavorativo (con norme, strutture, cultura) dopo quella meravigliosa pausa.

E allora donne, continuiamo a conquistare posizioni di potere nella speranza di avere una visione più incline al bene comune di quanto non abbiano saputo fare gli uomini fino ad oggi, pretendiamo la parità di genere dal parlamento ai consigli di amministrazione, ma vi prego non dimentichiamo la nostra opportunità in più: è un momento irripetibile e tanto raro, ben più gratificante di ogni ruolo da ministra.

Donne e Politica

QUI DI SEGUITO UN ARTICOLO CHE HO SCRITTO PER IL MIO BLOG SU ILFATTOQUOTIDIANO MA E’ STATO DA LORO CENSURATO… AHIAHIAI !

Carissima Marianna Madìa,

ti ho incrociata due o tre volte ma non ho avuto mai modo di sentirti parlare né ho mai avuto l’occasione di leggere tue dichiarazioni o riflessioni. Quindi non ho né pregiudizi né giudizi.

Renzi invece l’ho sentito parlare svariate volte, ne ho letto e visto tanto e mi sono convinta che, al di là dell’onestà intellettuale, delle buone intenzioni e dell’esperienza che avevano anche altri, lui fosse il candidato giusto su cui puntare perché ha personalità. Una personalità forte, trascinante, determinata e allo stesso tempo, a mio parere, sensibile alle istanze degli altri. Ha un altro passo, un altro ritmo e poi gli piace stare in mezzo alla gente, si vede, si sente. Insomma mi sembra la persona giusta su cui puntare per rilanciare il nostro paese, dargli un nuovo modello, un nuovo stile.

E così per la prima volta mi sono trovata a votare un vincitore, sensazione che dà speranza e forza e che spero si ripeterà presto.

Tornando a te dunque sono speranzosa, vista la fiducia che ripongo in Renzi, che tu sia persona capace di rivestire il ruolo che ti è stato offerto, quello cioè di responsabile del Lavoro nella segreteria del Pd… niente meno!

Perché allora ti scrivo? Per invitarti ad una riflessione delicata che sono sicura tu stia già affrontando con grande sofferenza interiore.

Se sei in politica, e sei parlamentare per la seconda legislatura, è, immagino, perché speri di poter cambiare un po’ le cose, di poterle migliorare, di aiutare la gente a vivere meglio… ebbene, il primo passo Marianna comincia lì dentro, dentro al tuo ventre. I messaggi, le emozioni, le parole che dedichi alla vita che cresce dentro di te sono fondamentali affinché quella vita si trasformi in una bella persona e contribuisca a sua volta ad un mondo migliore. L’altro bambino poi, che hai già, avrà in questo momento bisogno del doppio delle attenzioni per non soffrire troppo del nuovo arrivo, per non rivendicare per il resto dei suoi giorni la tua assenza e la sua emarginazione come spesso fanno i primogeniti.

Quello che voglio dire è che forse l’atto più forte e serio che tu possa fare in questo momento, come personaggio politico, come donna e come madre è quello di rinunciare ad un ruolo politico così impegnativo e dedicare il tuo tempo, le tue capacità e la tua produttività alle due persone che ti sono più vicine, almeno nei primi due importantissimi  e faticosissimi anni in cui la loro personalità si forgerà per sempre e il tuo seggio al parlamento avrà bisogno talvolta anche di essere occupato.

Il treno su cui salire adesso è quello familiare, non perderlo Marianna perché non ti sarà concesso dai tuoi figli un nuovo biglietto, e lascia a qualcuno che abbia la disponibilità di tempo necessaria a ricoprirlo seriamente il ruolo di segreteria che ti è stato offerto, sii umile.

renzi madia

Happy Hour nel parco

L’associazione di promozione sociale che ho l’onore di presiedere, Villaggio dei Bambini, organizza il 27 settembre un Happy Hour nel parchetto di Via Germania, villaggio olimpico, Roma. Un parco giochi che, con grande fatica, abbiamo fatto rifare dall’amministrazione municipale.

Durante la festa, che ospiterà un divertente concerto Dixi Jazz, verranno presentate le insegnanti dei tre laboratori che coordiniamo quest’anno (l’altr’anno erano due): inglese, musica e teatro.

Chi fosse nei dintorni ci venga a trovare.

Locandina Happy Hour 2013

PRESENTO ASSEMBLEA ANNUALE FEDERCULTURE

E’ stato di grande orgoglio per me presentare ieri l’assemblea Annuale di Federculture alla Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del nuovo Sindaco di Roma Ignazio Marino, del Ministro dei Beni e le Attività Culturali Massimo Bray e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Giovanili Enrico Giovannini. Il Presidente di Federculture Roberto Grossi (per il quale lavoro come consulente comunicazione e audiovisivo), presentando il Rapporto Annuale 2013, ha esortato questo governo a fare finalmente LA SCELTA PER LA CULTURA ritenuto settore strategico per il nostro paese oltreché volano e motore per la crescita sociale ed economica.

Bello lavorare per e su questi temi!foto di Leonardo Puccini

L’uccisione di Antonio Canepa

Presso la Libreria del Palaexpo di Roma sono stata invitata a presentare questo libro e, ‘naturalmente’, l’ho letto. Ho scoperto un personaggio straordinario, idealista talmente idealista che per sconfiggere il fascismo si finse per dieci anni fascista per poter creare indisturbato una serie di cellule antifasciste e separatiste in Sicilia pronte a liberarla al momento opportuno. E così fu, ma la sua determinazione, il suo coraggio e la sua ambizione a liberare la Sicilia dai poteri forti che la strozzano da secoli  fecero, come sempre, paura a molti. Fu ucciso ma di lui resta molto nella memoria di molti. Consiglio vivamente a tutti di leggere il libro anche solo per riacquisire un pò di coraggio e voglia di riscatto.

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CONFRONTO PRE-ELETTORALE

Detto con simpatia per chi si candida, ma a Roma, come nelle altre città dove si voterà per le amministrative, non ne possiamo più di manifesti, dibattiti e promesse. Tra l’amarezza per il polpettone seguito alle elezioni nazionali e il contesto economico recessivo, la tentazione di staccare la spina al cervello e all’attenzione civile è massima.

Ma la strada può essere anche un’altra, quella di rovesciare il tavolo. Invece di subire infastiditi e passivi le campagne elettorali, ne abbiamo inventata una noi. Oggi pomeriggio vi sarà a Roma un incontro pubblico tra politici e cittadini impostato su un’idea innovativa, una metodologia a metà strada tra la democrazia partecipativa e quella rappresentativa.

Per ovviare alla frequente dinamica degli incontri tra politici e cittadini dove sono soltanto i più loquaci o rabbiosi o strumentali a prendere la parola, l’associazione di promozione sociale, Villaggio dei Bambini che sta dedicando un’enormità di energie e tempo al rilancio sociale e territoriale della propria comunità, ha distribuito alla totalità degli abitanti del suo quartiere – il villaggio olimpico di Roma – circa 1500 cartoline.

Queste cartoline che diventano quindi una garanzia di appartenenza al territorio (perché distribuite solo a chi vi abita) prevedono la possibilità, in forma anonima, di scrivere una e una sola richiesta prioritaria da proporre ai candidati alla presidenza del II Municipio (i cinque principali saranno tutti presenti).

Il bello è che queste cartoline verranno portate brevi manu al dibattito dagli abitanti stessi che le riporranno in un cesto da cui direttamente a sorte verranno lette in diretta ai candidati. Massima partecipazione, massima trasparenza, massima democraticità. I candidati, senza intermediazioni giornalistiche o partitiche, dovranno rispondere dal vivo con impegni concreti.

Non sappiamo ancora come andrà tra qualche ora questo esperimento piuttosto inedito di confronto pre-elettorale, né quel che seguirà. Quel che ho capito da questo impegno associativo, che ci prosciuga tempo energie ed emozioni, è che dalla grande depressione che ci circonda sta nascendo una gran voglia di impegno politico, anche a costo di sacrifici personali. Nei partiti? Mi dispiace confermare ma dalla mia esperienza le più grandi generosità civiche le ho finora riscontrate al loro esterno. CARTOLINA VOTO1

Una Cartolina fa parlare un quartiere

L’associazione Villaggio dei Bambini, che mi sono impegnata a fondare insieme ad altri abitanti del Villaggio Olimpico a Roma, e che presiedo, ha distribuito in ogni cassetta postale del quartiere

 UNA CARTOLINA

se compilata con una richiesta e portata all’incontro pubblico

verrà letta insieme a tutte le altre ai

candidati alla Presidenza del II Municipio

Sara De Angelis (PDL), Anna Fumagalli (delegata M5S),

Giuseppe Gerace (PD), Elena Improta (Lista Marchini),

Barbara Pettine (Lista Medici)

VENERDÌ 17 MAGGIO ORE 17,30

 presso il Centro Anziani di via degli Olimpionici 21

che ringraziamo per la consueta collaborazione

e dove durante l’incontro i nostri bambini saranno intrattenuti da due professionisti con

SPETTACOLI di BURATTINI e  MICROMAGIA

Con la speranza che l’incontro possa risultare utile a noi per conoscere meglio chi andremo a votare e a loro il territorio che andranno ad amministrare

Villaggio dei Bambini: si propone come punto di riferimento per operare insieme, vecchi e nuovi abitanti, guidati dalle esigenze dei  bambini motore per la rinascita di uno spazio comune che vuole diventare identità, appartenenza, memoria, bene condiviso con trasparenza e in allegria        

 

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Presentazione libro su Antonio Canepa

Bella l’occasione di questa presentazione a cui mi hanno chiesto di partecipare perché mi ha permesso di ritrovare coraggio e determinazione spinta dalla figura di un rivoluzionario antifascista così antifascista da essersi finto per 15 anni fascista pur di poter organizzare gruppi di resistenza. Morto ucciso nel ’45, la Sicilia ne ha subito l’assenza.
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PRIMAVERA 2013: IL RISCATTO DEI SUD

L’elezione di Laura Boldrini a nuova Presidente della Camera grazie alle sue coraggiose battaglie in aiuto ai diseredati dei Sud del Mondo, l’elezione di Pietro Grasso a nuovo Presidente del Senato avvenuta grazie ai voti dei senatori grillini di Sicilia, Calabria e Puglia e, ancora, l’elezione dell’arcivescovo di Buenos Aires (che più a sud non si può) a Vescovo di Roma, sono eventi contemporanei ed eccezionali che colorano questa primavera italiana di un epocale significato di cambiamento, forse anche di rinascita del paese, certamente delle nostre speranze.

La dimensione umana di una donna abituata a vivere in prima persona le principali crisi umanitarie che ha conosciuto il nostro mondo negli ultimi anni, la consapevolezza e la sensibilità di chi sceglie di raccontare in un suo libro le storie dei tanti uomini che rischiano la vita per salvare i naufraghi africani o di coloro che lavorano gomito a gomito per realizzare un’integrazione vera con gli immigrati e i rifugiati, sono solidi e inconfutabili elementi di rassicurazione per tutti noi che crediamo che aiutare i più deboli sia non solo doveroso, ma anche, secondo una logica economicista, più produttivo.

Una Presidente della Camera con una tale formazione umana e internazionale certamente aiuterà il nostro paese a proiettarsi in una dimensione non solo globale, come richiesto dall’economia, dalle telecomunicazioni e dalle mode, ma olistica, capace cioè di affrontare le questioni con una visione d’insieme, planetaria e unitaria ben lontana da quella provinciale e campanilista che ci ha allietato negli ultimi decenni.

I grillini ‘sudisti’ che, più consapevoli di altri sulla scelta che avevano di fronte, hanno trovato il coraggio di disobbedire al capo politico, sono la dimostrazione plastica di un Sud coraggioso, finalmente pronto al riscatto, a qualunque costo.

L’Italia si è voltata verso Sud: cambiando lo sguardo cambierà, ci auguriamo, anche la direzione.SUD

Il Divorzio del Papa

Il 13 febbraio scrivevo sul blog del Fatto quanto segue:

libero di farlo, come tutti?

libero di farlo, come tutti?

Ma uno dei principi fondamentali della teologia cattolica non era che il papa fosse  espressione divina? Non veniva scelto direttamente da Dio? I cardinali, quando votano nel conclave, non recitano: ‘Il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto’? L’Habemus Papam non recita parole pressoché identiche a quelle che l’arcangelo Gabriele usò nell’annunciare la nascita di Gesù Cristo? Come mai Papa Ratzinger si permette di contravvenire al volere divino? Quello tra il Papa e la Chiesa non era, come gli altri, un matrimonio indissolubile? Il Papa decide che ‘… per il bene dei figli…’ sia meglio divorziare? Le liti in famiglia erano diventate così ingestibili? Ma ci rendiamo conto che si sta compiendo la più grande eresia di tutti i tempi e non un semplice ‘gesto di umiltà e coraggio’ come unanimamente interpretato dai media nazionali?

Questo dirompente atto di Benedetto XVI, qualunque ne sia la vera motivazione, a mio parere determina, da un punto di vista teologico, prima ancora che politico, l’estinzione del potere temporale dei Papi e la definitiva secolarizzazione della Chiesa cattolica.

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/divorzio-del-papa/498140/